Chieli Lorenzo
 
Lorenzo Chieli (1923-1988) conseguì il diploma di perito agrario e fu poi fattore presso le aziende di vari proprietari terrieri dell’Alta Valle del Tevere. Dal 1959 proseguì l’attività di contabile ed amministratore di fondi agrari dello zio Carlo Bartolucci, svolgendola fino alla fine degli anni Settanta.
 
Caratteristiche del fondo
Il fondo è costituito dalle carte prodotte da Lorenzo Chieli nel corso della sua attività lavorativa e da documentazione acquisita dalle aziende per le quali ha curato l’amministrazione contabile. Sono presenti anche documenti ereditati dallo zio Carlo Bartolucci, pure lui contabile agricolo; tra di esse si segnalano documenti riguardanti il Consorzio per i lavori sul Tevere di Città di Castello, di cui Bartolucci fu contabile.
Dopo la morte di Chieli, gli eredi hanno restituito ai proprietari parte delle carte raccolte dal padre. Il materiale documentario rimanente è stato in seguito donato all’Istituto, unitamente alle carte personali di Chieli.
Il fondo risulta composto da libretti di conti colonici (1938-1983); libri delle retribuzioni (1972-1986); pratiche di contabilità agricola (1958-1988); pratiche di contabilità dei clienti (1961-1987); contratti di locazione e assicurazioni (1962-1973); atti ereditati da Carlo Bartolucci (1742, 1860-1960); atti relativi al Consorzio per i lavori sul Tevere di Città di Castello (1918-1960); quaderni di scuola (1932-1945); diari ed agendine personali (1945-1952).
Tra le carte ereditate da Carlo Bartolucci si segnala un taccuino del 1742 del fattore Agostino Bartolucci, avo di Carlo.
Il cospicuo fondo è costituito da 243 unità archivistiche ed è di notevole importanza soprattutto per la documentazione sull’agricoltura e sulla mezzadria altotiberina nel secondo dopoguerra. Estremi cronologici: 1742-1988.