Ciliberti Federico
 
Federico Ciliberti (1929-2018) era nipote di Venanzio Gabriotti. Figlio di Francesco e di Adelaide Gabriotti, possedeva una parte rilevante delle carte conservate da Gabriotti, che ha depositato nell’archivio dell’Istituto. Dipendente dell’amministrazione provinciale di Perugia, poi funzionario dell’Unità Sanitaria Locale, ha presieduto per circa 15 anni le Opere Pie “Muzi-Betti” di Città di Castello. Due fratelli di Federico hanno combattuto nella lotta di Liberazione: Giulio (1921-2011), partigiano della Brigata Proletaria d’Urto “San Faustino”, e Venanzio (1924-1995), volontario nel Gruppo di Combattimento “Cremona” e medaglia di bronzo al valor militare.
 
Caratteristiche del fondo
Il fondo depositato contiene documentazione appartenuta a Venanzio Gabriotti e da lui prodotta. È pervenuto in Istituto in due momenti separati. Dapprima, nella seconda metà degli anni ‘90, sono stati depositati documenti posseduti da Venanzio Gabriotti – con le sue tessere associative – e alcuni oggetti a lui appartenuti, tra cui l’elmetto originale del 43° Reggimento Fanteria. Successivamente, nell’estate del 2017, il fondo è stato completato con ulteriore materiale prodotto e conservato da Gabriotti, afferente la sua vita professionale, militare e personale.
La parte relativa all’attività militare nella Grande Guerra, nella quale Gabriotti fu ufficiale di fanteria, è composta da relazioni, ordini del giorno, rapporti informativi, verbali, carte geografiche militari, provvedimenti punitivi, encomi e carteggi.
Le carte relative alla professione riguardano il segretariato presso la Federazione delle Casse Rurali e Società Cooperative di Romagna, il lavoro di Subeconomo ai Benefici Vacanti di Città di Castello, carteggi e tessere associative.
La documentazione personale, infine, è composta da carteggi (sciolti e rilegati), diplomi scolastici, procure, vertenze, da una raccolta di manifesti, giornali, carte geografiche (militari e turistiche) e da una raccolta di fotografie.
Parte del materiale era già stato archiviato dallo stesso Gabriotti in base all’argomento – militare, personale – e condizionato in fascicoli rilegati.
In totale il fondo Venanzio Gabriotti depositato da Federico Ciliberti è costituito da 9 faldoni. Estremi cronologici: 1886-1944, con posteriori del 1947 e del 1966.