Cinema Eden 1954 – 1973

Nel 1920 alcuni privati cittadini tifernati – fra i quali Amedeo Corsi, Corso Corsi, Dario e Publio De Rosi, Umberto e Vittorio Vincenti, Gaetano Pirazzoli, Tito Vezio Villoresi, Luigi Massetti, Giuseppe Gino Patrizi – decisero di costruire un locale adibito a cinema e conferenze sullo spazio che si era venuto a creare a seguito della demolizione di alcuni palazzi di privati siti in via Mario Angeloni e via di Pompeo.

Il 15 settembre 1920 seguì la costituzione, davanti al notaio Ettore Cecchini, della S.I.C.E. – Società Industrie Cinema Eden – il cui scopo era “… Esercitare l’industria di proiezioni cinematografiche nell’edificio di sua proprietà situato in via XI Settembre (angolo Piazza Fucci), attualmente in corso di costruzione od altrove. In detto edificio potranno inoltre avere luogo altri trattenimenti pubblici o privati […]”

Nel 1922 la Società Industria Cinematografica Eden annuncia di aver assunto direttamente la gestione del locale e si propone di “curare la scelta dei programmi di novità, istruttivi e morali”; uno dei primi spettacoli in programma fu “Il Re della Forza”, film drammatico ed emozionante, con colona sonora dal vivo suonata dall’orchestra diretta dal maestro Roberto Arcaleni.

Oltre a curare la programmazione, la società si occupava anche di migliorare la funzionalità e i comfort del locale; nel 1922, viene messo in funzione l’impianto di riscaldamento a termosifoni, mentre un anno dopo, precisamente il 19 maggio, viene inaugurato il tetto semovente per favorire il ricambio d’aria durante gli spettacoli estivi; vengono introdotte due fasce orarie di spettacoli, una pomeridiana alle 16 con accompagnamento di pianoforte, e una serale alle 20.30 con accompagnamento dell’intera orchestra.

Nel 1927 inizia la fornitura dei film L.U.C.E. anche al cinema Eden: la legge 3.4.26 fa obbligo di proiettare la produzione L.U.C.E., in quanto di carattere didattico e propagandistico dei “Tesori spirituali, artistici, industriali e delle bellezze naturali disseminate in tutta Italia”.

Il decennio 1940 – 1950 (inizio) vede una serie di cambiamenti riguardo alla gestione del cinema Eden. Il 12 ottobre 1940, dopo ben venti anni di gestione, viene nominato un nuovo presidente della società: il Cavaliere Corsi Amedeo lascia il suo posto a Furio Palazzeschi che viene eletto presidente con funzioni anche di segretario delegato; per i due anni successivi la carica di presidente verrà rinnovata annualmente nell’adunanza consiliare di ottobre.

Nel 1946 i soci, durante l’assemblea del 2 dicembre, danno l’approvazione all’acquisto dello stabile di via dei Fucci n. 12 di proprietà d Giovanni Polidori di Apecchio ed incaricano l’allora presidente Aloisi Filippo di curare la compravendita.

Alla morte del presidente Aloisi, le quote da lui possedute passano alla vedova, la Sig.ra Malatesta Rosina che diviene presidente assieme al figlio Anselmo.

Sempre nel 1951 – precisamente nel mese di ottobre – erano state avviate le procedure per la trasformazione della società con relativo aumento di capitale: la S.I.C.E. passava infatti da Società Anonima a Società a Responsabilità Limitata; il passaggio effettivo avverrà in data 6 marzo 1952 con rogito del notaio Ciavi.

Nel frattempo era entrato a far parte della compagine sociale anche Mistruzzi Achille; come si evince dal Libro Soci, a partire dal 3 marzo 1952, da parte del presidente Malatesta Rosina vedova Aloisi e del figlio Anselmo, inizia la cessione di quote a Mistruzzi Achille e alla consorte Galmacci Concetta; il trasferimento verrà completato nel 1954, con la cessione delle ultime tre quote pro capite possedute dagli Aloisi, a Rosanna Mistruzzi – alle quali si aggiungeranno poi anche quelle cedute dalla Galmacci alla figlia -.

Padre e figlia divengono così i maggiori azionisti della S.I.C.E.; un anno dopo, nel 1955, a seguito della modifica dell’articolo 5 dello statuto che prevedeva un aumento di capitale, e della conseguente ripartizione delle azioni, Rosanna Mistruzzi diviene azionista principale della società ed è eletta presidente nella adunanza consiliare del 5 settembre 1953; manterrà tale carica fino alla chiusura della società.

Intanto procedevano gli spettacoli e gli eventi presso il cinema; nel 1954 viene inaugurato il nuovo impianto di Cinemascope su grande schermo di m. 10×4 con la proiezione del film “La carica dei Kyber”.

Nel 1963 l’Eden comincia a proporre il “Cinema d’essai”: in specifici momenti della stagione cinematografica, le scelte di cartellone vengono fatte non solo in base ai successi del momento ma anche in relazione alla qualità del film; sono così proiettati spettacoli di maggior livello qualitativo, anche a livello sperimentale o avanguardistico.

Durante gli anni ’70 – ’90 non assistiamo a importanti cambiamenti o novità.

Verso la fine degli anni ’90, in seguito all’avvento dei multisala ed al fatto che la città è rimasta con un solo cinema, inizia a prendere piede l’idea di costruire all’interno del locale una nuova sala da affiancare a quella già esistente.

Nel 2000 viene inaugurata la “Sala Due”: ottenuta dalla riduzione della sala principale – che da allora prese la denominazione di “Sala Uno”- dava l’opportunità ai tifernati poter scegliere fra due o più spettacoli.

L’ultima innovazione introdotta all’Eden è stata il Digitale o D-Cinema; il sistema di proiezione venne acquistato dalla ditta Braschi Pierpaolo e Andrea di Firenze e fu utilizzato a partire dal 2010.

Il cinema Eden chiuse definitivamente nel 2016.

 

 

Il fondo archivistico

Complesso documentario di grande interesse per consistenza e contenuti, l’archivio del cinema Eden conserva documentazione unica ed inedita per la storia del cinema tifernate.

La documentazione copre con continuità pressoché completa il periodo che va dal 1921, anno di inizio attività della società S.I.C.E. al 2016, anno di chiusura.

Le carte sono pervenute in istituto in parte già suddivise per tipologia documentaria; una volta esaminate è stato possibile determinare il metodo organizzativo-lavorativo della società e di conseguenza individuare le serie e sottoserie archivistiche in cui si poteva strutturare l’archivio che risulta così costituito:

Serie Archivistiche:

  1. Atti costitutivi – Libri sociali. 1921 – 1999
  2. Atti contabili (registri – libro mastro, giornale mastro, cespiti, fatture, I.V.A, etc.). 1921 – 2012

Sottoserie:

Libro Mastro 1921 – 1980

Giornale Mastro 1968 – 2005

Inventari 1921 – 2007

Registri dei Corrispettivi 1993 – 2009

Registri degli Acquisti 1973 – 2005

Libri dei Cespiti Ammortizzabili 1964 – 1990

Registro I.V.A. fatture ricevute 1973 – 1987

 

  1. Personale (circolari, libri paga, posizioni contributive, assicurative). 1943 – 2008

Sottoserie:

Circolari 1973 – 2002

Libri Paga 1943 – 2000

Posizioni Contributive E.N.P.A.L.S., I.N.P.S., I.N.A.I.L. 1950 – 2001

Miscellanea 1952 – 2008

 

  1. Programmazione (appunti manoscritti, cinema d’essai, casi distributrici, registri di programmazione) 1952 – 2014

Sottoserie:

Case Distributrici 1954 – 1999

Registri delle Programmazioni Cinematografiche 1952 – 2000

Cinema d’Essai 1963 – 2000

Appunti di Programmazione. 1955 – 2014

 

  1. I.A.E. (carteggio, registri borderò, carico e scarico biglietti, matrici ricevute biglietti venduti). 1951 – 2003
  2. Locali (impianti, disegni, etc). 1951 – 2015
  3. Locandine & Manifesti (manifesti e locandine films proiettati). 1924 – 2015
  4. 1985 – 2016

 

Unitamente alla documentazione è pervenuta in archivio anche una notevole quantità di oggettistica e attrezzatura varia – cartellonistica e segnaletica, pellicole, timbri, macchinari, ecc.

Durante la ricognizione iniziale è stata rinvenuta anche documentazione di un altro soggetto produttore collegato al cinema Eden, il Cinema Arena Tre Bis  -amministrato in società dai gestori dei cinema Eden e Vittoria; le carte sono andate a costituire l’omonimo sub-fondo.