Cinema Eden

CINEMA EDEN

 

Nel 1920 alcuni privati cittadini tifernati – fra i quali Amedeo Corsi, Corso Corsi, Dario e Publio De Rosi, Umberto e Vittorio Vincenti, Gaetano Pirazzoli, Tito Vezio Villoresi, Luigi Massetti, Giuseppe Gino Patrizi – decisero di costruire un locale adibito a cinema e conferenze sullo spazio che si era venuto a creare a seguito della demolizione di alcuni palazzi di privati siti in via Mario Angeloni e via di Pompeo. Il 15 settembre 1920 seguì la costituzione, davanti al notaio Ettore Cecchini, della S.I.C.E. – Società Industrie Cinema Eden – il cui scopo era “… Esercitare l’industria di proiezioni cinematografiche nell’edificio di sua proprietà situato in via XI Settembre (angolo Piazza Fucci), attualmente in corso di costruzione od altrove. In detto edificio potranno inoltre avere luogo altri trattenimenti pubblici o privati […]”. Un anno dopo, l’attività del cinema era a pieno regime e non risentiva affatto della contemporanea concorrenza dell’altro cinema tifernate, il Vittoria.
Nel 1922 la Società Industria Cinematografica Eden annuncia di aver assunto direttamente la gestione del locale e si propone di “curare la scelta dei programmi di novità, istruttivi e morali”; uno dei primi spettacoli in programma fu “Il Re della Forza”, film drammatico ed emozionante, con colona sonora dal vivo suonata dall’orchestra diretta dal maestro Roberto Arcaleni.
Oltre a curare la programmazione, la società si occupava anche di migliorare la funzionalità e i comfort del locale; nel 1922, viene messo in funzione l’impianto di riscaldamento a termosifoni, mentre un anno dopo, precisamente il 19 maggio, viene inaugurato il tetto semovente per favorire il ricambio d’aria durante gli spettacoli estivi; vengono introdotte due fasce orarie di spettacoli, una pomeridiana alle 16 con accompagnamento di pianoforte, e una serale alle 20.30 con accompagnamento dell’intera orchestra.
Il decennio 1940-1950 (inizio) vede una serie di cambiamenti riguardo alla gestione del cinema Eden. Il 12 ottobre 1940 viene nominato un nuovo presidente della società: il Cavaliere Corsi Amedeo lascia il suo posto a Furio Palazzeschi che viene eletto presidente con funzioni anche di segretario delegato; per i due anni successivi la carica di presidente verrà rinnovata annualmente nell’adunanza consiliare di ottobre.
Nell’ottobre 1951 sono avviate le procedure per la trasformazione della società con relativo aumento di capitale: la S.I.C.E. passa infatti da Società Anonima a Società a Responsabilità Limitata; il passaggio effettivo avverrà in data 6 marzo 1952.
Nel frattempo era entrato a far parte della compagine sociale anche Achille Mistruzzi; il trasferimento verrà completato nel 1954, con la cessione delle ultime quote a Rosanna Mistruzzi.
Padre e figlia divengono così i maggiori azionisti della S.I.C.E.; un anno dopo, nel 1955, a seguito della modifica dell’articolo 5 dello statuto che prevedeva un aumento di capitale, e della conseguente ripartizione delle azioni, Rosanna Mistruzzi (deceduta nel dicembre del 2021) diviene azionista principale della società ed è eletta presidente nella adunanza consiliare del 5 settembre 1953; manterrà tale carica fino alla chiusura della società.
Intanto procedevano gli spettacoli e gli eventi presso il cinema; nel 1954 viene inaugurato il nuovo impianto di Cinemascope su grande schermo.
Nel 1963 l’Eden comincia a proporre il “Cinema d’essai”: in specifici momenti della stagione cinematografica, le scelte di cartellone vengono fatte non solo in base ai successi del momento ma anche in relazione alla qualità del film; sono così proiettati spettacoli di maggior livello qualitativo, anche a livello sperimentale o avanguardistico.
Verso la fine degli anni ’90, in seguito all’avvento dei multisala e al fatto che la città è rimasta con un solo cinema, inizia a prendere piede l’idea di costruire all’interno del locale una nuova sala da affiancare a quella già esistente. Nel 2000 viene inaugurata la “Sala Due”: ottenuta dalla riduzione della sala principale – che da allora prese la denominazione di “Sala Uno”- dava l’opportunità ai tifernati poter scegliere fra due o più spettacoli.
L’ultima innovazione introdotta all’Eden è stata il Digitale o D-Cinema; fu utilizzato a partire dal 2010.
Il cinema Eden chiuse definitivamente nel 2016.

Caratteristiche del fondo

Complesso documentario di grande interesse per consistenza e contenuti, l’archivio del cinema Eden conserva documentazione unica ed inedita per la storia del cinema tifernate.
Pervenuto nei depositi d’archivio dell’Istituto Gabriotti nel 2019, è stato riordinato e inventariato nel corso del 2020; la documentazione copre con continuità pressoché completa il periodo che va dal 1921, anno di inizio attività della società S.I.C.E. al 2016, anno di chiusura; risulta composta da carte riguardanti la costituzione, la gestione contabile, il personale, la programmazione degli spettacoli, i rapporti con la S.I.A.E, la gestione dei locali.
Unitamente alla documentazione è pervenuta in archivio anche una notevole quantità di oggettistica e attrezzatura varia – cartellonistica e segnaletica, pellicole, timbri, macchinari, ecc.
Durante la ricognizione iniziale è stata rinvenuta anche documentazione di un altro soggetto produttore collegato al cinema Eden, il Cinema Arena Tre Bis – amministrato in società dai gestori dei cinema Eden e Vittoria; le carte sono andate a costituire l’omonimo sub-fondo

 

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