LIGNANI – PIERANGELI fondo; 1892 – 1988
 
Brevi note biografiche
 
Giulio Pierangeli
 
Giulio Pierangeli è stato il testimone di una generazione che ha conosciuto due guerre, le lotte per l’emancipazione della classe lavoratrice, il fascismo e i difficili anni della ricostruzione.
Nato a Città di Castello il 3 gennaio 1884, da giovane riuscì a compiere gli studi superiori e universitari grazie alla sovvenzione della Fondazione Segapeli, che ottenne dal 1899 al 1907.
Nel 1911 si sposò con Maria Venturelli, donna colta e di forte carattere, dalla quale ebbe i figli Giuliana (1912-1995) e Stelio (1913-1980).
Al 1909 risale il primo incarico pubblico con la nomina a presidente della locale Società Patriottica degli Operai. In tale veste contribuì alla fondazione della Scuola Operaia di Città di Castello e della cooperativa “Unione Arti Grafiche”.
Fu inoltre autorevole consulente della Fattoria Autonoma Consorziale Tabacchi.
Dal 1910 al 1926 -anno in cui fu costretto alle dimissioni dai fascisti-, ricoprì l’incarico di segretario della Congregazione di Carità di Città di Castello.
Nel dopoguerra fu impegnato nell’opera di ricostruzione economica e sociale del territorio di Città di Castello. Rientrò nel Partito Socialista e collaborò con il periodico locale “La Rivendicazione” e con “L’Avanti”.
Nel 1920 Pierangeli fu tra i fondatori, insieme a Gustavo Bioli e a don Enrico Giovagnoli, della Società editrice “Il Solco”, per la quale tradusse scritti di Marx, Proudhon e Tocqueville. Collaborò attivamente con la rivista “La Critica politica” diretta dall’uomo politico repubblicano Oliviero Zuccarini, scrivendo articoli sotto vari pseudonimi (Ariel, F. Arieli, Feuerbach). La rivista fu pubblicata dal 1920 al 1926 e dal 1945 al 1950 presso la Tipografia “Pliniana” di Selci Umbro.
Giulio Pierangeli morì a Città di Castello il 12 agosto 1952.
 
 
 
Stelio Pierangeli
 
Stelio Pierangeli nasce a Città di Castello nel 1913 da Giulio e Maria Venturelli.
Durante la seconda guerra mondiale fu ufficiale di artiglieria, poi partigiano e comandante della Brigata Proletaria d’Urto “San Faustino”, con il nome di “Geo Caves”.
Successivamente combatté come ufficiale volontario nel Gruppo di Combattimento “Cremona” fino alla completa Liberazione dell’Italia dal nazi-fascismo.
Nel dopo guerra avviò uno studio legale prima assieme al padre Giulio e poi al cognato Carlo Lignani e fu avvocato molto influente nell’ambiente tifernate. Fu consulente assai apprezzato della FAT e di altre industrie tifernati.
Sposato con Leda Salcerini, non ebbe figli. Morì a Città di Castello il 2 agosto 1980.
 
 
 
Carlo Lignani
 
Nato a San Leo Bastia il 5 ottobre 1912 da Antonio e Marianna Bufalini, Carlo Lignani intraprese gli studi ginnasiali a Città di Castello e liceali a Perugia, dove fu ospite dell’istituto salesiano “Penna Ricci”.
Laureatosi in legge nel 1936, si aggregò allo studio legale dello zio Giacomo Bufalini. Qui conobbe l’avvocato Giulio Pierangeli, di cui sposò la figlia Giuliana e con la quale ebbe i figli Antonella e Pier Giorgio. Successivamente avviò un proprio studio insieme all’altro figlio di Pierangeli, Stelio. Ricoprì anche l’incarico di giudice onorario, con funzione di vicepretore.
Dall’ottobre 1950 al luglio 1960 presiedette la Cassa di Risparmio di Città di Castello; durante il decennio seppe garantire all’istituto – e gli fu unanimemente riconosciuto – un notevole sviluppo e un accresciuto prestigio.
Presiedette anche il consiglio di amministrazione dell’Istituto Professionale per l’Industria e l’Artigianato e collaborò assiduamente con la Società Laica del Camposanto, della quale fu sindaco revisore.
 
Carlo Lignani morì il 16 giugno 1982.
 
Il fondo archivistico
L’archivio della famiglia Lignani – Pierangeli è stato donato all’Istituto nell’estate del 2017 da Antonella e Pier Giorgio, figli di Carlo Lignani e nipoti di Giulio Pierangeli.
 
A Giuliana Pierangeli Lignani, figlia di Giulio Pierangeli e moglie di Carlo Lignani, e al suo paziente e meticoloso lavoro di conservazione, si deve la presenza di questo archivio di notevole importanza per la storia politica e sociale della nostra città. È stata lei, infatti, che negli anni ha custodito, riordinato e tramandato ai figli le carte di famiglia –Nata il 9 gennaio 1912, Giuliana conseguì nel 1936 la laurea in legge col massimo dei voti. Prima della guerra insegnò letteratura italiana presso il Collegio Serafini. Si sposò nel 1940 con Carlo Lignani, e solo nel 1952 riprese l’insegnamento presso l’ITCG “Salviani” nella cattedra di diritto ed economia politica fino al pensionamento nel 1982. È morta il 7 novembre 1995-.
 
L’archivio è composto dalle carte prodotte e conservate negli anni da Giulio Pierangeli, Stelio Pierangeli e Carlo Lignani.
Oltre alla documentazione originale, il fondo si compone anche di una piccola parte di documentazione in formato digitale –poi stampata– e in copia fotostatica afferente il carteggio di Giulio Pierangeli con Oliviero Zuccarini conservato presso la Domus Mazziniana di Pisa e gli articoli scritti per “L’Avanti” come corrispondente dell’Alta Valle del Tevere.
Assieme alla produzione d’archivio, la famiglia Lignani – Pierangeli ha donato all’istituto anche una raccolta di opuscoli, numeri unici e volumi, generalmente di interesse locale, provenienti dalla biblioteca di famiglia e riconducibili all’attività e agli interessi dei donatori.
Questa parte della donazione è stata posta in calce all’inventario e denominata “Biblioteca”.
In totale la donazione della famiglia Lignani-Pierangeli consta di 18 faldoni e copre un periodo che va dal 1892 al 1988.



 

 

Lignani-Pierangeli

La documentazione è stata prodotta, raccolta e conservata da Carlo Lignani (1912-1982), avvocato ed esponente della Democrazia Cristiana di Città di Castello, e dalla moglie Giuliana Pierangeli, insegnante e sorella dell’avv. Giulio Pierangeli, di cui tratta parte del materiale.

La documentazione, con un arco temporale 1882-1985, è suddivisa nelle seguenti sezioni:

 

Statuti (3 pezzi, 1935-1979: sono gli statuti del Circolo Tifernate e della Cantina Sociale Altotiberina)

Partito Nazionale Fascista (10 pezzi, 1924-1941; comunicati, tessere di partito e di associazioni di regime, certificati e diplomi)

Scuola (10 pezzi, 1923-1976: pagelle scolastiche, annuari, diplomi, documentazione varia; tesi di laurea di Stelio Pierangeli, figlio di Giulio)

Corrispondenza (7 pezzi, 1944-1969: lettere dattiloscritte inviate a Carlo Lignani e relative risposte; domanda di registrazione del periodico studentesco “Il Sagittario”; ciclostilato della direzione nazionale dell’Unione Comunisti Italiani)

Varie: (13 pezzi, 1892-1985: raccolte di cartoline postali e di banconote; ricordi funebri; pagamenti ed elargizioni; tagliandi di lotterie)

Leopoldo Franchetti (16 pezzi, 1882-1918: pubblicazioni a stampa di discorsi tenuti da Franchetti in Parlamento; opuscoli commemorativi di lui e della moglie Alice Hallgarten)

Stampe (78 pezzi, 1869-1979: periodici e numeri unici di interesse locale; pieghevoli ed opuscoli)

Società Filarmonica Selci (1921-1928: registro dei verbali delle adunanze del consiglio direttivo)

Cassa Comunale di Credito Agrario (1930-1943: registro dei verbali del consiglio d’amministrazione dell’ente)