Il testo ripercorre le vicende del passaggio del fronte a Citerna, che si svolse dal 12 luglio 1944 (prima ancora della liberazione di Città di Castello) al 28 luglio dello stesso anno. Il racconto dei fatti è poggiato sull’esame di molti documenti storici, in particolare gli scritti e i diari dei parroci (don Angelo Ascani, don Serafino Rondini, don Emilio Pampaloni) e le narazioni di altri testimoni, come una suora francescana della quale non si conosce il nome, il falegname Igino Guerrieri, il commerciante Rino Rossi, l’allora adolescente Pilade Marinelli. Particolarmente coinvolgente il racconto della morte di don Serafino Rondini, parroco di Pistrino, morto durante la battaglia. Durante le vicende del passaggio del fronte, le truppe tedesche avevano fatto saltare in aria l’antica rocca di Citerna.  Anche villa Manzoni, sede del comando tedesco, fu colpita da molti bombardamenti, e la chiesa e il monastero delle francescane subirono grandissimi danni.